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Il nemico alle spalle: il canto popolare contro la Grande guerra

2 ottobre 2015

 

 

 

A 100 anni dall'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale l'Associazione Culturale Voci di Mezzo presenta:
Il nemico è alle spalle
il canto sociale nella Grande Guerra
collage di canti, letture e racconti a cura di Lorenzo Valera
con Livia Brambilla e Piero Lenardon

Molti dicevano no alla guerra per convinzioni pacifiste o per motivazioni ideologiche; altri per puro spirito di insubordinazione; la maggior parte semplicemen-te per paura, per amore della vita.
Altri si lasciavano convincere dalla propaganda – sarà una guerra breve, vinceremo facile, sarà l'ultima delle guerre, ci saranno grandi vantaggi per tutti - e partivano pieni di spirito patriottico, salvo poi scoprire in trincea e sui campi di battaglia il volto arcigno e cinico di quella patria così indifferente al destino dei suoi figli, specie quelli più poveri e meno istruiti.

Allora i “no” si levavano in bisbigli, grida, atti di ribellione. E spesso canti, che sfidavano la repressione ferocissima con cui gli ufficiali cercavano di arginare il fenomeno della diserzione.
A cento anni dall'entrata dell'Italia nella grande guerra vogliamo cantare quei no per ricordarli e per riaffermarli: sepolti dalla censura in tempo di guerra, dalla retorica apologetica del ventennio fascista, dal revisionismo patriottardo degli anni della Repubblica, i canti contro la guerra sono riusciti ad arrivare fino a noi per dirci che a volte disobbedire è un dovere, un obbligo morale.